Serramenti

 

La termografia rappresenta una grande opportunità per gli oltre 25.000 serramentisti italiani. Premesso che gli addetti ai lavori sono in grado di fornire facilmente il dato di trasmittanza termica del serramento (è sufficiente un calcolo che si basa essenzialmente sul valore Ug del vetro utilizzato, sul valore Ψg, sul valore Uf riconducibile al tipo di legno e allo spessore del profilo, sulla determinazione delle aree vetrate e lignee), ciò che non è facilmente dimostrabile è la validità termica della finestra da un punto di vista del sistema di posa in opera utilizzato.
Serramenti e rilevazioni delle dispersioni energetiche con la termografia Grazie all’indagine termografica (si ricorda essere una tecnica non distruttiva) condotta direttamente in cantiere sarà possibile, per le imprese del settore, certificare il pacchetto completo: serramento + posa in opera. E’ inutile sottolineare il vantaggio commerciale derivante dall’utilizzo della termografia.
Gli architetti, i geometri, gli ingegneri e più in generale la direzione lavori, tenderà a privilegiare i professionisti in grado di dimostrare (sulla base di indagini termografiche condotte sul sistema serramento + posa in opera) l’assenza di ponti termici. L'indagine termografica è utile anche nel caso in cui sia da valutare la sostituzione infissi, porte e finestre. Serramenti e rilevazioni delle dispersioni energetiche con la termografia L’assenza di ponti termici in un serramento in opera, garantirà ai progettisti di escludere zone con riduzioni del potere isolante complessivo di una parete. I ponti termici, infatti, costituiscono una via privilegiata per gli cambi di calore da e verso l'esterno.
Ecco che, nell’ambito di un’edilizia sempre più indirizzata all’efficienza energetica, poter escludere la presenza ponti termici con un sistema di posa studiato ad hoc, rappresenta un valore aggiunto da sfruttare al maglio.